Il Consiglio Pastorale parrocchiale (CPP) comincia alle ore 21.

Dopo l’invocazione allo Spirito Santo e la lettura del brano della Samaritana, Don Stefano spiega il senso del brano evangelico.
Riassume in 3 punti il tema annuale del programma pastorale.
- Sono io che parlo con te.
La centralità di Cristo è nell’Eucaristia, nell’Ascolto della Parola di Dio, Lectio divina, percorsi di condivisione sulla Parola: quali esperienze, come avviarle o riavviarle?
Ci sono delle comunità che fanno solo ascolto della Parola. Essa è centrale con l’eucaristia.
C’è l’esperienza della Cocolla, ma non è ancora ripresa.
Lectio divina: per molti è tardi proporla alle ore 21, per altri alle 18,30 è troppo presto. Il rischio è che se non troviamo momenti di ascolto del Signore, rimaniamo senz’acqua.
- Dammi da bere.
La Samaritana attinge al pozzo e va a testimoniare.
La formazione dei catechisti è fondamentale per la trasmissione della fede.
- Io non ho marito.
Per una pastorale familiare (temi, incontri, metodi per e sulla famiglia) cosa fare?
La pastorale familiare non è intesa come cammino pastorale, perché la formazione per le famiglie è diversa. Occorre porre l’attenzione alla creazione di un’equipe per le famiglie.
Oltre ai tre punti, viene comunicato che una volta al mese ospiteremo in parrocchia un incontro sulla sicurezza del territorio con Carabinieri, Finanzieri, etc.
Proposte:
Punto 1) Ascolto della parola
• Rilancio della Lectio Divina. Si potrebbe ripartire dal gruppo della Cocolla, cercando però di allargare la platea agli adulti, con cadenza periodica, non settimanale, con un orario alternativo che sia comodo per la maggior parte delle persone.
• Nuovi Percorsi sulla Parola: don Stefano chiede al Consiglio come avviare o riavviare percorsi sulla Parola di Dio.
• Si è pensato di proporre un percorso sui Dieci Comandamenti, che rappresentano un primo annuncio e un percorso biblico, organizzando anche le tipologie di incontri successivi a questo primo percorso (i sette segni ed i laboratori della fede) per garantire la continuità della formazione cristiana.
Punto 2) La formazione dei catechisti
La formazione dei catechisti è ritenuta fondamentale dal Papa.
I catechisti devono quanto più possibile partecipare alle iniziative formative proposte, particolarmente quelle parrocchiali.
- E’ opportuno continuare la formazione diocesana esistente (corso base, formazione biblica, catechesi disabilità, corso di teologia del popolo, ecc.).
- Organizzare incontri diocesani in presenza, che in passato avevano maggiore partecipazione e garantivano una verifica delle presenze.
- La formazione in presenza è preferibile a quella online, che può portare a distrarsi o ad essere carente nel confronto.
- Le proposte formative parrocchiali dovrebbero essere proposte a cicli brevi (tre- quattro incontri tematici in alcuni periodi dell’anno) per non scoraggiare la partecipazione.
- La formazione deve essere specifica a seconda del destinatario (bambini, adolescenti, adulti).
- Occorre puntare alla riscoperta della vocazione all’essere catechista, incoraggiando a vivere, pensare e agire come tali. Tale modalità deve avere un necessario equilibrio con le attività in cui il catechista è chiamato ordinariamente ad operare, nella famiglia e nella società.
- Curare la formazione spirituale e l’aspetto relazionale all’interno dell’équipe e con le famiglie.
- Si propone di svolgere un’assemblea dei catechisti parrocchiale.
- Si è espresso sconcerto riguardo ai costi elevati di alcuni corsi tenuti da università (es. Teologia del Popolo) ritenendolo un “fallimento” in quanto il fattore costo scoraggia la partecipazione di diverse persone.
- La comunità deve andare oltre le attività tradizionali della catechesi, fungendo da grembo che inizia alla fede e un cuore che cerca coloro che si sono allontanati.
- Proporre un percorso parallelo ai ragazzi del post cresima più grandi, per coinvolgerli e affiancarli ai gruppi di catechisti esperti, creando nuove “leve”. Questa iniziativa richiede vigilanza e prudenza per assicurare la maturità spirituale dei giovani coinvolti.
Punto 3) Pastorale Familiare.
- Si propone di costituire la Commissione Familiare per studiare e promuovere le iniziative più adatte in questo campo. Gli obiettivi e temi potranno riguardare incontri specifici sulla famiglia, non solo cammini spirituali.
- Si devono affrontare i problemi concreti delle famiglie, come le difficoltà della pre-adolescenza (negazione dell’autorità, dipendenze come isolamento o disturbi alimentari/psicologici).
- Un focus potrebbe essere sui problemi della coppia e sul rapporto genitori – figli piccoli – adolescenti, che potrebbero non essere trattati dalle scuole.
- Affrontare i temi della genitorialità.
- Si potrebbero unire e ampliare le iniziative esistenti, come i pranzi con i genitori delle comunioni per includere tutte le famiglie, anche quelle senza figli al catechismo. Oppure riprendere momenti conviviali e informali, come gli apericenacolo proposti ai genitori della Cresima, che attirano maggiormente le persone e favoriscono l’ascolto.
- Organizzare una festa di accoglienza/benvenuto per le nuove famiglie in parrocchia.
- Un possibile approccio potrebbe essere questo: 1) l’invito alle famiglie; 2) far emergere la “sete” latente di Dio tramite una proposta spirituale e la proposta di una Parola; 3) a lungo termine, le coppie così formate, potranno poi offrire “l’acqua” per aiutare altre coppie a dissetarsi alla Parola di Dio.
Conclusioni
I catechisti delle comunioni, cresime e battesimi si confronteranno sulle necessità in termini di formazione e di momenti di spiritualità, relazionando al CPP.
Sulla pastorale familiare, don Stefano sceglierà tre-quattro coppie che si relazionano con la Pastorale familiare diocesana.
Sulla proposta della Parola di Dio, don Stefano elaborerà una proposta e la comunicherà.
Il 1/3/26 il Card. De Donatis tornerà a parlare della confessione.
Don Stefano proporrà un sondaggio per capire se fare il ritiro di quaresima in un monastero o in parrocchia.
Si è accolta, infine, la proposta di organizzare un’adorazione per le vocazioni, magari prolungando l’adorazione dopo la Messa delle 19:00 il giovedì, con cadenza mensile, e guidata da chi l’ha proposta.
L’incontro termina alle 22,45 circa.
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